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BIO

All'anagrafe mi chiamo Pietro, come mio nonno paterno. Sono nato a San Severo, la città di Andrea Pazienza, l'11 ottobre 1971 da padre pugliese e madre molisana, e ho vissuto i miei primi diciotto anni in Molise. Dopo il diploma al liceo classico "Mario Pagano" di Campobasso mi sono trasferito per cinque anni a Perugia, laureandomi con una tesi in Letteratura italiana moderna e contemporanea, infine sono rientrato a Campobasso, dove tuttora abito e lavoro.

Prima di diventare nel 2000 professore di letteratura italiana e latina nei licei ho fatto il libraio, il borsista del Ministero per i Beni Culturali, il giornalista pubblicista presso Il Quotidiano del Molise - Il Messaggero e Telemolise (cronaca politica, teatro, cinema, libri, rock e arte contemporanea), e l'addetto stampa dell'allora Presidente della mia regione, eletto con l'Ulivo.

Ho insegnato Scritture giornalistiche nelle scuole e tenuto corsi sulla poesia, la narrativa e l'arte contemporanea in collaborazione col Centro Universitario Teatrale dell'Università del Molise e altri enti culturali.

Il mio primo libro, Imperativo presente (Eva, 1999), ha vinto il Premio internazionale di poesia Venafro. Poi sono usciti i racconti di Questo è il mio corpo (Palomar, 2004) e il saggio Canto pagano - Epos, etnos, eros e angoscia nella poesia di Rocco Scotellaro (Enne, 2005), una rielaborazione della mia tesi di laurea.

Nel febbraio 2008 Il Maestrale ha dato alle stampe il mio primo romanzo, Corpi estranei, tratto da una storia vera. Il secondo, Lo sguardo impuro, è uscito nel 2014 per Meridiano Zero.

Il terzo, Il risolutore, pubblicato nel gennaio 2019 da Rizzoli, ha ottenuto varie ristampe ed è stato selezionato per la dozzina del Premio Strega 2019, oltre a essere fra i finalisti del Premio Alassio e del Premio Asti d'Appello dello stesso anno.