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pillole critiche "Un
terribile spaccato sulle superstizioni del nostro territorio" "Simpara
tanto sullumanità, insomma, leggendo questo romanzo e Giannubilo è molto
bravo ad aprire una finestra sul poco raccontato privato ai tempi del fascismo,
sullAbruzzo e sulla provincia profonda in cui la vicenda si svolge,
costruendo un docu-romanzo, ricco di dati e informazioni, di estratti depoca
e della sua abilità di narratore sensibile ai temi del corpo (...) R acconta
assai bene la solitudine e linquietudine profonda di un secolo." Un
inizio sconvolgente (
) In un mondo letterario come il nostro, oggi tanto
compulsivamente schiavo dei generi, è importante la scelta controcorrente, da
parte di Giannubilo, del non-fiction novel, ovvero il romanzo-verità,
ampiamente diffuso negli Stati Uniti anni 70 (un esempio, il memorabile Musica
per camaleonti di Truman Capote). Ma, in Corpi
estranei, oggetto così anomalo, e dunque doppiamente disturbante nel nostro
panorama, si alimenta, in più, di una forte componente etica. La
dimensione del romanzo-verità di Giannubilo è quella di un delirio quotidiano
tra le mura di casa, ma percorre la storia italiana con partecipazione commossa,
fino agli anni più recenti. Una
storia terribile. Un romanzo cupo e duro. Pier
Paolo Giannubilo attraversa il Sud primordiale dei riti pagani, il fascismo, il
boom col fil rouge di un caso criminale e clinico unico al mondo Saremmo
pronti a scommettere che questo Corpi
estranei sia destinato a un successo di lettori continuo e sotterraneo per
molto tempo (
) Un libro che si legge con atroce meraviglia Unincredibile
storia vera, ricostruita in questo romanzo da Giannubilo con delicata capacità
narrativa La
precisione con cui la storia viene ricostruita restituisce un pezzo del nostro
passato, più illuminante di tanti saggi su quel periodo |